piccoli frutti Cascina Amaltea
coltivazione piccoli frutti


Il giardino astrobotanico è nato da uno studio che collega i pianeti e i quattro elementi (fuoco, aria, acqua e terra) dei segni zodiacali con le varietà botaniche.

casa

Molti fiori che siamo abituati a vedere nei nostri giardini o durante le passeggiate nei luoghi che amiamo, possono essere utilizzati a scopo fitoterapico, ma molto spesso li consideriamo solo per il loro aspetto più o meno decorativo anche perché non ne conosciamo il nome e le proprietà. Nel giardino siamo riusciti a inserire una notevole varietà di erbe officinali creando così un luogo dove tutte le persone possono imparare a conoscerle.

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La sua forma è quella di un’aiuola rotonda con il diametro di 45 metri, suddivisa in 12 settori. Ogni settore è dedicato ad un segno zodiacale, il cui simbolo è stato tracciato con una piccola siepe di bosso e le erbe officinale in esso coltivate sono collegate all’elemento e al pianeta che lo governa.
A sua volta, ogni settore, è diviso dal successivo da una piccola siepe di un’essenza condivisa da entrambi i segni mentre la LAVANDA, pianta che lavora molto bene in sinergia con altre erbe, crea legami e amicizie e aiuta a superare tutte le difficoltà, quindi affine a tutti i segni, circonda completamente l’aiuola.

croco

La TUIA, chiamata anche “albero della vita” circonda il giardino che ha una sola “porta d’entrata” sulla cui soglia vi è una pietra con sopra inciso il conosciuto detto palindromo “SI SEDES NON IS” (se ti siedi non vai – se non ti siedi vai).

Al suo interno troviamo un largo viale erboso che, costeggiando la lavanda, ci accompagna alla conoscenza delle varietà coltivate in ogni settore. Al termine del percorso, si può giungere al centro del giardino attraverso il vialetto lastricato in pietra per osservare il tutto da un’altra angolazione.

anemone

Nel segno dell’ARIETE, governato da Marte e dall’elemento fuoco, troviamo la bergenia, chiamata volgarmente fiore di S.Giuseppe ci dona l’annuncio della primavera, l’erba cipollina per un pizzico di dolce fuoco, il narciso dal candido colore e dall’intenso profumo, l’olivello spinoso, piccolo arbusto dalle foglie argentee e con bacche autunnali arancio vivo ricchissime di vitamina C, l’ottimo rabarbaro con le sue foglie rossastre, la ginestra per tingere in giallo e le azzurre pervinche.
- un filare di salvia divide
dal segno del TORO, governato da Venere e dall’elemento terra, ove troviamo la primula di cui possiamo usare i fiori nelle prime insalate, il serpillo delicato tappeto rosa dall’intenso profumo a cui si mescolano le piantine di verbena officinale, i vermigli papaveri, la rosa rugosa e un bel cespo di achillea millefoglie con la saponaria, la barba di becco, il dragoncello e la salvia sclarea.
- un filare di iris divide
dal segno dei GEMELLI, governato da Mercurio e dall’elemento aria, qui troviamo i bellis che fin dai primi giorni di sole allargano le loro piccole corolle ad attingere ai benefici raggi, l’affascinante e tenebroso stramonio, la delicata bicolore polmonaria, il verbasco, la canfora e la digitale.
- un filare di rosmarino divide
dal segno del CANCRO, governato dalla Luna e dall’elemento acqua, in cui troviamo una delle tremila varietà di menta, l’elicriso che profuma leggermente di liquirizia, l’antidepressivo lotus, una varietà di genziana, l’evonimo che viene anche chiamato berretta da prete e l’umida imperatoria, il topinambur e l’alchimilla.
- dopo il segno del cancro il vialetto lastricato in pietra divide
dal segno del LEONE, governato dal Sole e dall’elemento fuoco, qui troviamo i gerani, l’elleboro nero, l’elleboro verde e l’elleboro argotifolium, le fragoline di bosco, il muscari, il biancospino, i bucaneve, il giglio di S.Giovanni e il giglio martagone.
- un filare di salvia divide
dal segno della VERGINE, governato da Mercurio e dall’elemento terra, ove troviamo l’erba di S.Pietro, la calmante valeriana, il profumato finocchio, il timo variegato, la mahonia e le piccole orchidee.
- un filare di ruta divide
dal segno della BILANCIA, governato da Venere e dall’elemento aria, in cui troviamo la lenitiva malva, i dianthus, l’aquileia, il lupino, il ribes nigrum che rinforza le difese immunitarie, la galega e il tanaceto anche chiamato piretro.
- un filare di rosmarino divide
dal segno dello SCORPIONE, governato da Plutone e Marte e dall’elemento acqua, qui troviamo il rododendro, l’acanto, la timida pulsatilla, il teucrium, l’aconito, la verbena odorosa chiamata volgarmente limonaria, l’origano, il crespino con le sue bacche rosse e l’amaro assenzio.
- un filare di mirtilli divide
dal segno del SAGITTARIO,governato da Giove e dall’elemento fuoco, ed ecco la santolina, l’hepatica con le caratteristiche foglie trilobate e gli incantevoli fiori azzurri, l’epilobio, l’antisettica uva ursina, il sigillo di Salomone, la salvia di Gerusalemme, il crisantemo e il rafano.
- un filare di salvia divide
dal segno del CAPRICORNO, governato da Saturno e dall’elemento terra, qui troviamo un angolo roccioso, l’iperico o erba di S.Giovanni, il ginepro, l’arnica e l’equiseto.
- un filare di erica bianca divide
dal segno dell’ACQUARIO, governato da Urano e Saturno e dall’elemento aria, ove ci sono i mughetti, la consolida le cui foglie contengono molto ferro, la budleia anche chiamata pianta delle farfalle e le fantastiche lanternine arancioni dell’alchechengi.
- un filare di rosmarino divide
dal segno dei PESCI, governato da Nettuno e Giove e dall’elemento acqua in cui troviamo il timo, l’angelica, la melissa, un’altra varietà di menta, le viole e il corbezzolo.
- un filare di peonie chiude infine il cerchio dividendo dall’ariete

A ogni segno corrisponde anche un albero che è stato inserito nella siepe di tuja, rispettivamente essi sono: fico, ginko biloba, gelso nero, salice bianco, ulivo, melograno, melo cotogno, maggiociondolo, tiglio, sorbo, mandorlo e nespolo.

autunno

Il progetto del giardino è iniziato circa quattro anni fa con l’aiuto di alcune amiche e amici che condividono con noi l’amore per la natura e la conoscenza dei “semplici”, mai si potrà dir terminato perché mai la natura è ferma e questo ci offre la possibilità di variare continuamente, può succedere ad esempio che piante da noi inserite in un segno migrino spontaneamente in un altro e lì vi stabiliscano, questo ci da un’ulteriore stimolo allo studio e ovviamente all’inserimento di un altro vegetale.

ericarossa